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Lo spread vola ai massimi

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Lo spread vola ai massimi

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La stampa internazionale é unanime: per Berlusconi é venuto il momento di andarsene. Anche perché, con lo spread vicino ai 500 punti, la situazione diventa sempre piu’ difficile da gestire.

Dopo il record iniziale a 495,96 punti e una successiva discesa fino a 476,37 punti, il differenziale di rendimento Bund-BTp si attesta sui 480 punti base prima del voto. Poi torna ad impennarsi sopra quota 490 punti base.

Oggi con un debito pubblico di 1900 miliardi pari al 120% del pil l’Italia ha bisogno di 300 miliardi per pagare gli interessi nel 2011

Il rendimento teorico sul decennale italiano si attesta intorno al 6,74%. Questa nuova impennata del differenziale di rendimento si spiega con il clima di incertezza che, dopo il voto, permane sulla crisi politica italiana.

E’il debito pubblico il vero problema per l’Italia, dice questo docente all’Università americana di Roma, con il risultato che gli italiani saranno costretti a pagare piu’ tasse con il rischio default sempre piu’ insistente.

I numeri dicono che stando con questo tipo di spread, ci sono 8,7 miliardi di euro in più di costo della spesa pubblica all’anno. Il Paese non può stare in questa condizione. Bisogna velocemente trovare una soluzione : é il commento di Emma Marcegaglia. Il che rimanda alla messa sotto tutela dell’Italia da parte del Fmi decisa dal G20 a Cannes