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Un piano anticrisi

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Un piano anticrisi

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La Francia accelera gli sforzi di

rigore, annunciando l’intenzione di risparmiare 100 miliardi di euro per raggiungere l’equilibrio di bilancio nel 2016.

Innalzamento dell’Iva e delle tasse

aziendali e anticipazione di un anno – al 2017 – della riforma delle pensioni.Attualmente in Francia ci sono due tassid’iva: quello normale al 19,6% e quello ridotto al 5,5 per cento. Quest’ultimo viene tradizionalmente applicato ai beni di prima necessità, ma nel 2009 Sarkozy decise di estenderlo ai settori alberghiero e della ristorazione.

E’ un momento duro per tutti, dice questo giovanotto. La crisi tocca da vicino molti poveri. La pensione non so se sia qualcosa che interessi molto i poveri: non hanno denaro e con l’allugamento dei costi sociali la situazione diventa sempre piu’ difficile

Una manovra che per scopo principale di risparmiare e di ridurre il deficit che nel 2011 é pari al 5,7% con l’obiettivo di riduzione fino al 4,5%. Infine nel 2013 i costi transalpini dovrebbero rientrare nei criteri di Maastricht che ha fissato il tetto massimo dell’indebitamento al 3%.

In ogni caso tutte le misure annunciate lunedi hanno come obiettivo il mantenimento della tripla A al debito francese conditio sine qua non della politica di bliancio di Sarkozy. Nel 2012 i francesi sono chiamati a votare sia per le elezioni presidenziali sia per il rinnovo del parlamento: una scelta sotto l’ombra della crisi.