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Libia: miseria a Sirte, non c'è festa per l'Eid

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Libia: miseria a Sirte, non c'è festa per l'Eid

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Sono giorni di pellegrinaggio e di sacrifici rituali, anche per i libici appena usciti dal conflitto.

Giorni di festa, ma l’atmosfera per alcuni è particolarmente grigia: a Sirte, la città natale di Gheddafi, quella in cui è stato ucciso, tutto è distrutto, per snidare il raìs i ribelli hanno sottoposto la città a un bombardamento incessante. E un montone per il sacrificio rituale dell’Eid al Adha costa troppo, in una città ormai votata alla miseria:

“Non lo sento, l’Eid: è un giorno normale, un giorno di depressione. L’idea della festa è molto lontana”, dice un commerciante tra le macerie del suo negozio.

Una giovane madre aggiunge:

“Qui non c‘è l’Eid. Non abbiamo vestiti nuovi da mettere, né niente da dare ai bambini, non abbiamo da mangiare, non c‘è nemmeno il gas per cucinare. Non abbiamo niente”.

Situazione un po’ diversa al mercato del bestiame di Tripoli: nella capitale sono decisamente più numerose le famiglie che possono permettersi di acquistare un animale per il rituale sacrificio, anche se i prezzi sono alle stelle. Un montone costa tra i 200 e i 300 dollari, più del salario medio di un operaio.