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Usa: ultime battute del processo Michael Jackson

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Usa: ultime battute del processo Michael Jackson

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Il futuro del medico personale di Michael Jackson è nelle mani dei 12 giurati che iniziano a deliberare a Los Angeles, alla fine di un processo lungo sei settimane.

L’accusa non ha dubbi sulla colpevolezza di Conrad Murray: alla sbarra per omicidio involontario, il cardiologo da 100 mila euro al mese rischia fino a quattro anni di prigione.

“Le prove in questo caso sono schiaccianti”, ha detto l’accusa nella sua dichiarazione finale, “È lampante che Conrad Murray abbia agito con criminale negligenza e causato la morte di Michael Jackson”.

Potrebbe essere stato lo stesso cantante a iniettarsi nella sua camera la dose fatale di Propofol, potente anestetico che usava come sonnifero.

Questa la tesi della difesa che chiede alla giuria di non cedere alla pressione mediatica: “Se giudicherete colpevole il Dottor Murray, non fatelo perché è Michael Jackson. Questo non è un reality show. Questa è la realtà. E la decisione che prenderete non è per fare buona televisione ma avrà degli effetti su esseri umani veri e sui loro cari”.

Michael Jackson è morto a cinquant’anni il 25 giugno del 2009, alla vigila di un lungo tour di concerti che doveva segnare il suo ritorno sulle scene.