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Grecia: c'è attesa sul voto di fiducia

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Grecia: c'è attesa sul voto di fiducia

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Il voto di fiducia sull’esecutivo di George Papandreou tiene col fiato sospeso non solo la Grecia, ma anche il resto d’Europa. Il premier ha tirato indietro la mano bacchettata sul referedum proposto a sorpresa lunedì per far scegliere ai greci se accettare il nuovo pacchetto di aiuti europeo. Con il voto di questa notte il governo sembra avere le ore contate tra le defezioni in seno al Pasok di Papandreou e la richiesta di dimissioni da parte dell’opposizione guidata dal conservatore Antonis Samaras. Per il presidente della Commisisone europea la chiave è l’unità politica:

“Rispettiamo la democrazia greca e il diritto della Grecia di decidere il suo futuro. Allo stesso tempo abbiamo bisogno che la Gracia mostri il proprio impegno nel rispettare le decisioni prese. La chiave è l’unità nazionale. E’ veramente necessaria una forte motivazione delle principali forze politiche per risolvere le difficoltà che sta attraversando il paese”.

I greci restano perplessi. Un commento raccolto ad Atene:

“Atti ridicoli di un governo ridicolo. Non ha senso. Ritrattano sul referendum. Non avrebbe dovuto esserci il problema del referendum. Dovevano semplicemente indire nuove elezioni, lasciando la decisione nelle mani della popolazione. A parte questo niente altro è importante”.

Secondo l’entourage di Papandreou, il premier otterrà la fiducia solo se si impegnerà a formare un governo d’unità nazionale tra socialisti e conservatori, accettando eventualmente che qualcun’altro ricopra la carica di primo ministro.

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