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Grecia: referendum sugli aiuti, le reazioni ad Atene

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Grecia: referendum sugli aiuti, le reazioni ad Atene

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Mentre il governo rischia la crisi ed è diviso sull’annuncio di Papandreou, neppure i greci sembrano convinti della necessità del referendum. Per questo cittadino ateniese votare sul pacchetto di aiuti è un errore: “Credo che Papandreou non avrebbe dovuto dirlo”, afferma. “Non so come accomoderà le cose per soddisfare i partner che ci prestano denaro. Non abbiamo soldi, li riceviamo da altri, ci prostriamo davanti a chi ci finanzia”.

“Non ha più senso”, dice un altro residente della capitale. “Se diciamo no al referendum, riotterremo gli stipendi che abbiamo perduto? Riotterremo i nostri diritti? Che differenza fa se si tiene o meno? Credo che la cosa più giusta sia andare alle elezioni”.

Se la Grecia lasciasse l’euro e tornasse alla dracma, che conseguenze ci sarebbero per l’economia? “Ora c‘è un problema con le finanze e il debito. Anche si tornasse alla dracma, il problema resterebbe”, ritiene una cittadina ateniese.

In cambio della sesta tranche del primo piano di salvataggio, Atene ha approvato misure di austerità tra cui la riduzione dei dipendenti pubblici e il taglio dei loro stipendi, e il congelamento delle convenzioni collettive.