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Londra: arcivescovo di Canterbury a favore della Tobin Tax

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Londra: arcivescovo di Canterbury a favore della Tobin Tax

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A Londra gli indignati continuano a protestare. Accampati dallo scorso 14 ottobre davanti alla Cattederale di Saint Paul, chiedono una finanza più equa.

La autorità religiose anglicane, intanto, hanno rinunciato all’azione legale per far sgombrare i manifestanti mentre l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, leader spirituale della Chiesa d’Inghilterra, è intervenuto definendo la protesta come ‘un segnale di profonda esasperazione contro l’establishment finanziario’. La stessa esasperazione che si intuisce nelle parole degli indignati.

“Questo – sostiene una donna – è un evento assolutamente inusuale e unico che sta accadendo in circa 900 posti al mondo. È qualcosa senza precedenti, credo che non ci si possa attendere che le stesse reazioni funzionino perché non sarà così. Quindi penso che la City di Londra sia in pausa di riflessione”.

“È un’occupazione. La City di Londra non ci vuole qui, proprio al fianco della Borsa, per cui cercheranno, in qualche modo, di mandarci via”.

“Siamo qua perché siamo stanchi dell’avidità dalle corporazioni, dei banchieri e, per essere onesti, anche del nostro governo. Noi siamo qui per fare la differenza”.

E mentre l’Arcivescovo Rowan si dice favorevole alla Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie, il premier David Cameron ha già precisato che il governo appoggerà il provvedimento solo se questo dovesse essere approvato globalmente.