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Grecia: Papandreu e il referendum rischia-tutto

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Grecia: Papandreu e il referendum rischia-tutto

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E’ l’uomo del voltafaccia. La settimana scorsa George Papandreu ha salutato con favore l’ accordo al vertice della zona euro che prevede un pacchetto di aiuti di 130 miliardi di euro. E poi lunedi’ al parlamento greco il premier greco ha proposto un referendum su questo stesso pacchetto che ne ritarda l’applicazione almeno fino all’anno prossimo. Un annuncio che ha provocato un terremoto politico nei socialisti al governo.Anche se il primo ministro ottenesse l’appoggio del suo stesso partito, il terreno comincia a vacillargli sotto i piedi.

Sei veterani del Pasok hanno chiesto le dimissioni del Premier, la maggioranza in parlamento si fa risicata spiega l’analista Janis Emmanouilidis, dell’European Policy Centre: “La decisione del primo ministro greco Papandreu è stata veramente sorprendente. In questo modo sta cercando di disinnescare una situazione esplosiva, ma la questione è se ci riuscirà. Se ci sarà un referendum, anche se fosse positivo, questo non vuole dire che riporterà la continuità politica e la calma in Grecia. Anche dopo il referendum il paese resterà politicamente instabile”

Suicidio politico o mossa strategica? Papandreu chiederà alla stessa gente che manifesta tutti i giorni in strada se è d’accordo con le nuove misure d’austerità richieste dalla troika. La consultazione si trasformerà di fatto in un referendum pro o contro l’euro.

Secondo gli ultimi sondaggi oltre il 72% dei greci vogliono restare nella zona euro, ma il 59% sono contrari all’ultimo accordo europeo.

Janis Emmanouilidis, dell’European Policy Centre: “Il problema con i referendum è che in generale la gente non risponde alla domanda. Ma spesso la popolazione dice si’ o no al loro governo. E mostrano un cartellino rosso al loro primo ministro. E non possiamo escluderlo anche in questo caso”

Papandreu quindi si sta giocando il tutto per tutto. Il referendum è una misura rischiosa, volta a vincere l’ostruzionismo dell’opposizione di centro-destra. Il premier cerca di richiamare tutte le forze politiche ad assumersi le proprie responsabilità. Cruciale sarà il voto di fiducia di venerdi’. Papandreu puo’ contare su una maggioranza di due voti in Parlamento.