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Gran Bretagna: respinto l'appello di Assange contro l'estradizione

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Gran Bretagna: respinto l'appello di Assange contro l'estradizione

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Sempre più vicina l’estradizione in Svezia per Julian Assange. La Corte d’appello britannica ha respinto il ricorso del fondatore di Wikileaks. Assange è accusato da due ex volontarie dell’organizzazione di aver avuto con loro rapporti sessuali consenzienti ma non protetti. Ora ha due settimane per decidere se appellarsi alla Corte Suprema.

Julian Assange:

“Non sono stato incriminato per alcun reato in nessun paese. Nonostante questo, il mandato d’arresto europeo è così restrittivo che impedisce alla giustizia britannica di considerare tutti i fatti del caso, come appare evidente dalla decisione dei giudici. Considereremo come muoverci nei prossimi giorni”.

L’avvocato delle due donne che hanno denunciato Assange è soddisfatto. Secondo Borgstrom è già passato troppo tempo e il processo in Svezia ormai si avvicina:

“Ha ancora la possibiltà di ricorerre alla Corte Suprema e dovrà aspettare un altro mese, o forse un paio. Ma sono praticamente sicuro che alla fine sarà estradato in Svezia”.

Assange è stato arrestato lo scorso dicembre dopo essersi consegnato spontaneamente a Scotland Yard in seguito a un mandato di cattura internazionale. A novembre Wikileaks aveva

pubblicato oltre 251.000 documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali considerati “top secret”. Assange accusa gli Stati Uniti di esercitare pressioni su Londra e sulla Svezia.