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Al premio Wise una riflessione su istruzione e rivoluzioni arabe

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Al premio Wise una riflessione su istruzione e rivoluzioni arabe

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Le rivoluzioni nei Paesi arabi e il loro impatto sull’istruzione al centro del summit WISE di Doha in Qatar. Tre giorni di dibattito tra 1300 esperti provenienti da 120 Paesi.

In queste società in cambiamento quanto tempo occorrerrà per trasformare i sistemi educativi?

“Quando avviene una rivoluzione le cose avvengono più rapidamente, quindi si puo’ rovesciare il regime in una notte, ma occorre più tempo per cambiare il sistema educativo, non serviranno secoli, ma, si spera, qualche anno”, dice Mohamed Faour, del Carnegie Middle East Centre.

Questa terza edizione è iniziata martedì con l’assegnazione del premio WISE: 500mila dollari per Fazle Hasan Abed, creatore di Brac, un’organizzazione che opera in una decina di Paesi per sradicare la povertà.

Tra i sei progetti sull’istruzione premiati, il cileno Sueña Letras, che si occupa di bambini sordi.

“Questo premio non è mio, è di una grande equipe di lavoro che sta dietro questo progetto”, afferma Ricardo Rosas, “non solo in Cile ma anche in altri Paesi e la verità è che mi sento molto fiero di rappresentarli. L’aspetto più importante di questo premio è la visibilità che ci permette di lavorare in altri Paesi, perché la nostra meta è il mondo”.

Il Qatar, primo Paese al mondo per pil e primo esportatore di gas naturale, punta a assumere un ruolo strategico nella regione sostenendo le rivoluzioni arabe e a diventare un riferimento in materia di istruzione.