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Cyberconferenza di Londra. La Nato va alla guerra digitale

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Cyberconferenza di Londra. La Nato va alla guerra digitale

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La Nato va alla guerra del futuro, quella per la sicurezza di sistemi informatici e banche dati. Un versante che raccoglie di tutto: dagli hacker anarchici ai servizi segreti di grandi potenze.

Per due giorni se ne parla a Londra, alla Conferenza sul Cyberspace, alla presenza di esperti e di ministri. Solo il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, a causa della mamma malata, ha cancellato la sua presenza.

“I cyber attacchi contro i sistemi della Nato aumentano ogni giorno, in tutti gli stati membri”, ricorda un alto funzionario dell’Alleanza. “La Nato quindi deve andare al di là della semplice protezione dei suoi sistemi, come avveniva fino agli attacchi del 2007 contro l’Estonia, per divenire capace di fornire cyber-servizi e cyber-protezione a tutti gli stati membri”.

Proprio sul web si combatte una sorta di guerra fredda. Attacchi dalla Russia e dalla Cina sono frequenti, contro obiettivi occidentali. Ma in numerose occasioni anche i paesi democratici tengono d’occhio i social network e sono pronti a sottoporli a un rigido controllo, com‘è accaduto in occasione delle recenti rivolte urbane in Gran Bretagna.