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La vecchiaia per 7 miliardi di persone


Filippine

La vecchiaia per 7 miliardi di persone

Tanti auguri Danica May, tanti auguri. Con te la terra conta sette miliardi di persone.

Danica è nata ieri, nelle Filippine, due minuti prima di mezzanotte.

Una principessina, prescelta per rappresentare questo mare immenso di umanità.

I sei miliardi erano stati raggiunti nel 1999.

Sette oggi, 9,3 nel 2050 e 10 miliardi alla fine del secolo.

La Cina, che oggi detiene la palma d’oro del Paese più popolato del globo, sarà superata nel 2025 dall’India, che conterà 1,5 miliardi di abitanti.

Nelle economie emergenti e nei Paesi in via di sviluppo chi ha meno di 25 anni rappresenta una larga fetta della popolazione, cosa che lascia prevedere che una delle sfide demografiche maggiori del futuro più prossimo sarà l’invecchiamento.

Proprio in Cina, dopo la martellante politica del figlio unico, gli ultrasessantenni rappresenteranno il 25% della popolazione nel giro di pochi anni.

Peng Xizhe, sociologo alla Fudan University:

“Per cercare di affrontare il problema dell’invecchiamento, è meglio in Cina essere più permissivi, concedere alle giovani generazioni di fare più figli.

Chiaramente questo avrà anche altre ripercussioni, perché la popolazione crescerà più del dovuto”

L’invecchiamento è un problema che riguarda anche i Paesi sviluppati e le economie trainanti; si tratta di un problema globale,gli anziani sono sempre più numerosi sul pianeta terra.

Nel 1950 erano 200 milioni. Oggi sono 900 milioni, un miliardo nel 2020, nel 2050 raggiungeranno i due miliardi e rappresenteranno il 22% della popolazione mondiale.

Tra i fattori che hanno portato a questo il calo della fertilità.

Nel 1950 una coppia aveva in media cinque figli, nel 2005 la percentuale si è ridotta della metà.

Senza poi dimenticare la speranza di vita che si allunga.

Si viveva in media 47 anni nel 1950, oggi la vita media è di 65 anni, sarà di 75 nel 2050.

Ci sono poi i bambini del baby boom che raggiungono i 45-60 anni e che vanno a allargare le file dei senior.

Malgrado questi dati, sottolina Alexandre Kalache, esperto dell’Organizzazione mondiale della sanità

“Continuamo a avere lo stesso atteggiamento nei confronti degli anziani, negando cìò che gli spetta.

Se si va in ospedale c‘è discriminazione, per quanto riguarda il lavoro c‘è discriminazione”.

Gli effetti dell’invecchiamento sono prevedibili: ci sarà un forte impatto sulla crescita economica, sul risparmio, sul consumo, così come sul mercato del lavoro, sul finanziamento delle pensioni.

I servizi medici e le persone dipendenti.

Gli effetti saranno molto più evidenti nei Paesi emergenti e in via di sviluppo.

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