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Saif Gheddafi si dice innocente ma pensa alla fuga

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Saif Gheddafi si dice innocente ma pensa alla fuga

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Farsi processare dalla Corte penale internazionale, o tentare la fuga in qualche stato africano. Saif Al Islam Gheddafi gioca le sue ultime carte per sottrarsi alla cattura da parte delle forze libiche.

Il procuratore del Tribunale dell’Aja, Luis Moreno Ocampo, ha confermato l’esistenza di contatti informali con il secondogenito del colonnello, ricercato per crimini contro l’umanità.

“Dice di essere innocente e di poterlo dimostrare in aula. Ed è soprattutto preoccupato per quello che potrebbe accadere in seguito, se fosse assolto dalla corte. Gli abbiamo spiegato come funziona il sistema, che sarà il giudice a decidere, ma noi crediamo di avere forti elementi di prova.

Sappiamo anche che è attualmente protetto da un gruppo di mercenari che lo starebbe aiutando a trasferisi in un altro paese. Quindi cerchiamo di prevenirne la fuga e a questo fine stiamo trattando con alcuni stati della regione”.

Saif cercherebbe di raggiungere il Niger, lo Zimbabwe o il Sudan, paesi che potrebbero proteggerlo in virtù dell’amicizia con la famiglia Gheddafi, evitandogli di finire nelle mani delle forze del CNT e di fare la stessa fine del padre.