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Sindacati italiani di nuovo compatti contro i "licenziamenti facili"

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Sindacati italiani di nuovo compatti contro i "licenziamenti facili"

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La lettera di intenti del premier italiano all’Europa, non scatena alcun entusiasmo nell’opinione pubblica. Se i sindacati si ricompattano contro i licenziamenti facili, molti cittadini rimangono scettici sulla fattibilità degli impegni presi sotto la pressione di Francia e Germania.

“Non credo abbiano esagerato, dovevano fare edelle pressioni su di noi. Certo, le risatine non sono state piacevoli, anche se indirizzate a una persona cosi… comunque è sempre il primo minsitro di un paese”.

Analogo scetticismo sulle prime pagine dei quotidiani, che sottolineano come gli impegni annunciati siano sul tavolo da anni. Impegni per alcuni decisamente insufficienti.

“Rendere piu facili i licenziamenti non aiuta. Avrebbero dovuto prendersela con le grandi ricchezze: in tempi di crisi chi ha di piu deve pagare di piu”.

Contraria alla modifica delle norme sui licenziamenti anche la Cisl. Sul punto, il segretario Bonanni ha definito le promesse di Berlusconi “uno specchietto per le allodole, che istiga le persone alla ribellione”.

Se il governo dovesse modificare la materia senza il consenso delle parti sociali, ha aggiunto Bonanni, lo sciopero sarà inevitabile.