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Il Parlamento europeo chiede una direttiva anti-mafia

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Il Parlamento europeo chiede una direttiva anti-mafia

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E’ necessario un approccio europeo per lottare contro la mafia, è l’appello di una risoluzione votata questa settimana al Parlamento europeo. Si chiedono norme perr evitare che fondi europei vadano ad organizzazioni di stampo mafioso.

La mafia non ha confini, sottolinea il senatore Antonio Di Pietro: “Io ritengo che sia estremamente importante che l’intera UE prenda coscienza che senza una lotta comune in un quadro unitario sia processuale che di diritto penale di una normativa anti-riciclaggio e soprattutto contro le associazioni a delinquere di stampo mafioso ci sia sempre il pericolo che quel che è nato in un paese membro si puo’ allargare in tutti i paesi membri”

Nel rapporto preparato dall’eurodeputata Sonia Alfano, figlia di un giornalista assassinato dalla mafia, si chiede alla Commissione europea di preparare una direttiva valida per tutti i 27 stati membri.

Sonia Alfano, eurodeputata del gruppo liberale:

“Noi abbiamo consegnato nelle mani della Commissione europea una relazione che presenta tutta una serie di proposte: riconoscimento del reato di associazione mafiosa, confisca e utilizzo a fini sociali dei beni proventi di reato, l’istituzione di una commissione temporanea parlamentare anti-mafia”.

Per evitare ogni legame tra mafia e politica, i deputati inoltre vogliono regole precise perchè chi sia stato condannato per legami con associazioni criminali non possa candidarsi alle elezioni europee.