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Summit europeo: tensioni tra i leader, Sarkozy contro Italia e Gran Bretagna

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Summit europeo: tensioni tra i leader, Sarkozy contro Italia e Gran Bretagna

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Grandi sorrisi e strette di mano. Eravamo solo all’inizio del summit domenica a Bruxelles. Poi i leader europei hanno archiviato il buonumore e sono emerse le divergenze.Francia e Germania si sono divise sul modello da seguire per rafforzare il fondo europeo salva-stati. Poi Parigi e Berlino hanno ritrovato l’unità per strigliare l’Italia con un sorriso ironico sull’affidabilità del governo italiano, che è stato ripreso da tutti i media europei.

E se all’Italia il presidente Sarkozy ha ricordato che deve fare qualche sforzo per mettere a posto i conti e meritare la solidarietà europea, il leader francese non ha risparmiato frecciate nemmeno al premier britannico David Cameron, invitato gentilmente a non immischiarsi nelle questioni della zona euro.

Un’atmosfera di tensione che fa dubitare della capacità dell’Europa di trovare una via d’uscita a questa crisi. Una crisi non solo economica. In discussione c‘è anche il modello di integrazione europeo. Spiega il direttore del Centro europeo di studi politici, Daniel Gros: “Ci sono molte persone che dicono: abbiamo bisogno di piu’ integrazione ora” Ma in realtà vogliono dire – di piu’ controllo”. L’ingerenza era simmetrica. Ognuno rinunciava ad una po’ di sovranità ma poi ognuno partecipava a decisioni congiunte. Ora non è piu’ cosi’: i paesi creditori Germania, Finlandia, Paesi Bassi dettano le condizioni agli altri. Questa non è integrazione!!”

Sono questioni che saranno rimesse sul tavolo dei negoziati mercoledi’ prossimo con una maratona di vertici, prima si incontreranno i ventisette leader e poi i diciassette capi di stato e di governo della zona euro.

Andrei Beketov, euronews:

“Questo secondo summit doveva concentrarsi sugli aiuti alla piccola economia greca. Ma alla fine dovrà soprattutto ricomporre le relazioni tra gli stati membri piu’ grandi dell’Unione europea”