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Il parlamento britannico discute della richiesta di referendum sull'uscita dall'Unione europea

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Il parlamento britannico discute della richiesta di referendum sull'uscita dall'Unione europea

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Il parlamento britannico discute oggi della richiesta di referendum consultivo sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea.

Un dibattito che mostra la spaccatura all’interno dei conservatori, dopo che 61 deputati, disobbedendo al loro leader Cameron, hanno firmato la mozione. Parlando ai Comuni, il primo ministro ha ribadito il suo no.

“Non è il momento giusto, in questo momento di crisi economica, di assumere iniziative che si risolvano in un aut-aut, come un referendum. Quando la casa del vicino è in fiamme il primo impulso dovrebbe essere quello di aiutare a spegnere l’incendio, e non invece di rinchiudersi in casa. Non è questo il momento”.

La richiesta di referendum era stata nei mesi scorsi sottoscritta da più di centomila cittadini. Nonostante i sondaggi diano poche speranze ai sostenitori dell’uscita dall’Unione, la consultazione ha il sostegno di una vasta area interna ai conservatori, come spiega Bernard Jenkin, deputato.

“Voterò per la mozione, che è molto chiara e diretta. La domanda a cui il paese deve rispondere è: Dobbiamo restare nell’Unione europea? Dobbiamo uscire dall’Unione europea? O invece dobbiamo costruire diverse relazioni coi paesi dell’Unione europea? Proprio non capisco come mai il governo non supporti questo principio”.

Tradizionalmente la Gran Bretagna è il paese in cui più forte è la posizione degli euroscettici, che da tempo si battono per un abbandono dell’Unione europea. Il premier Cameron tuttavia, minaccia sanzioni ai parlamentari ribelli.