ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Elezioni in Svizzera: frenata della destra populista

Lettura in corso:

Elezioni in Svizzera: frenata della destra populista

Dimensioni di testo Aa Aa

La novità affascina gli svizzeri. Se l’Unione democratica di centro resta primo partito, i verdi liberali esultano perché dalle elezioni di questa domenica escono come il partito che accresce i propri consensi. Nove seggi in più nel Consiglio nazionale, la camera eletta con sistema proporzionale.

Per la prima volta in vent’anni, l’Udc registra un calo alle elezioni, circa tre punti percentuali in meno rispetto al 2007 e sette seggi in meno. Il partito socialdemocratico scende al 18 per cento, i grandi perdenti sono il partito radical-liberale e i verdi. Il partito cristiano-democratico perde tre seggi, avanza il partito democratico borghese.

Christoph Blocher, vicepresidente dell’Udc, andrà al ballottaggio per un seggio nel cantone di Zurigo. “Non si puo’ sempre vincere”, dice. Il nostro obiettivo era il 30 per cento. Non lo abbiamo raggiunto. Abbiamo sempre dei grandi obiettivi”.

Soddisfatti i socialisti che tengono e guadagnano un seggio. “Il nostro obiettivo era vincere”, afferma il leader del partito Christian Levrat. “Se guadagnamo un seggio va bene”.

Grandi sconfitti i radical-liberali, che si ritrovano con 4 seggi in meno. “Sfortunatamente abbiamo perso seggi”, commenta Fulvio Pelli, “abbiamo perso in termini di percentuale, ma restiamo il terzo partito”.

Le elezioni hanno riguardato, oltre al rinnovo del Consiglio nazionale, composto da 200 membri, il Consiglio degli Stati composto da 46 senatori, eletti con il sistema maggioritario.