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Tunisia: Ennadha, movimento-partito islamico

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Tunisia: Ennadha, movimento-partito islamico

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Il fatto di portare il velo non è più, come accadeva negli anni ’80, prova d’appartenenza al partito islamico Ennadha.

Ma per queste due ragazze una certa simpatia per quel partito è dimostrata dalla militanza sotto il regime di Habib Bourguiba, e poi sotto Ben Ali, il presidente cacciato nel gennaio scorso.

“Molti definiscono Ennadha come un movimento estremista. Se fosse così, avrebbe reagito con la violenza, quando i suoi militanti venivano perseguitati e torturati. Sotto Ben Ali abbiamo tentato di aderire a tesi moderniste che poi non hanno portato a nulla di concreto”

In realtà, più che al movimento strutturato di Ennadha, i principali timori sono legati a manifestazioni violente da parte dei gruppi salafiti.

Aggregazioni nate anche grazie alla proliferazione di canali satellitari islamisti, e all’assenza di un multi-partitismo reale. La loro influenza resta però limitata. Le leve dell’islam in politica sono dunque nelle mani di Ennadha.

“Il movimento Ennadha – dice un analista – ha di fronte a sè un vero test, perché i tunisini si aspettano una mutazione profonda, che sia in fase con il momento politico del Paese, ma la prova vera è l’esercizio del potere. Ennahdha si prepara a lasciare il suo ruolo tradizionale di partito d’opposizione, per assumere quello di partito di potere, e forse in futuro al governo del Paese”

“I tunisini si riconoscono in una tradizione islamica, ma lontana dalla politica. E quindi, secondo gli analisti, i movimenti islamici hanno tutto l’interesse ad aderire ai valori democratici, se vogliono conciliare religione e politica”