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Kosovo: ancora disordini a posti frontiera

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Kosovo: ancora disordini a posti frontiera

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Barricate e centinaia di manifestanti per impedire che le guardie di frontiera albanofone prendano posizione: da settimane la tensione nel Kosovo settentrionale è alta, un paio di giorni fa le forze della NATO hanno fatto ricorso ai lacrimogeni per disperdere la folla.

La notte scorsa, la folla ha presidiato le barricate a Jagnjenica, per impedire l’accesso a due valichi di frontiera con la Serbia.

Il conflitto è esploso in seguito all’invio in zona di guardie di frontiera albanofone da parte delle autorità di Pristina, che intendono così consolidare il potere centrale anche nella regione settentrionale, maggioritariamente popolata da serbi.

La popolazione locale però non accetta la sovranità di Pristina, perché non ha mai accettato l’indipendenza del Kosovo dalla Serbia. E anche i pochi serbi che riconoscono Pristina come capitale vedono però l’invio di quelle guardie ai posti di frontiera come un atto offensivo, volto a isolare la popolazione serba locale dalla madrepatria serba.