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Euro-crisi: vertice d'emergenza dell'eurogruppo

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Euro-crisi: vertice d'emergenza dell'eurogruppo

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Rassicuranti nei giorni feriali, i Ministri delle Finanze europei discutono nel fine settimana dei temi più sensibili. Dal vertice dell’Eurogruppo emerge subito la conferma che le banche dovranno partecipare più del previsto al salvataggio della Grecia. È un vertice d’emergenza, che segue quello di ieri, che fonti interne dicono sia stato il più litigioso della storia dell’Eurogruppo, con il suo presidente Jean Claude Juncker che accusa Francia e Germania di bloccare le decisioni. Oggi Juncker ha confermato il sacrificio richiesto alle banche esposte in Grecia:

“Stiamo trattando con il settore privato, non è utile rendere pubblico ora l’obiettivo prefissato. Ma tutti sanno la dimensione verso la quale ci dirigiamo”

Si parla, in effetti, di perdite comprese tra il 40 e il 60%, per le banche esposte in Grecia. Perdite sulla svalutazione dei titoli. È il direttore generale del Ministero del Tesoro italiano che ha avuto l’incarico, da parte dei ministri, di trattare con il settore privato. Nel frattempo si è tenuto un altrettanto nervoso vertice Ecofin, e dal vertice europeo di domani si spera arrivi almeno un consenso sul consolidamento del fondo salva-Stati.

“Il vertice-maratona continua. C‘è un peso enorme sulle spalle dei Ministri delle finanze, specialmente quelli della zona euro. Nessun punto in discussione è senza contrasti. Ieri, hanno solo saltato il primo ostacolo”, conclude l’inviato di Euronews.