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Cadavere di Gheddafi ancora "in mostra" a Misurata

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Cadavere di Gheddafi ancora "in mostra" a Misurata

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Il corpo di Muammar Gheddafi non sarà sottoposto ad autopsia, annunciano i militari del Consiglio Nazionale di Transizione, che ancora non ha stabilito nulla sulla sepoltura. La Libia si appresta a proclamare la liberazione del Paese, passo che porterà alle prime elezioni della nuova era entro otto mesi.

L’atmosfera di festa predomina, non solo a Tripoli: “Se Dio vorrà lo seppelliranno all’inferno – dice una donna -. Lui, e la sua famiglia. Che lo seppelliscano all’inferno. Se Dio vorrà”. “Non voglio che lo seppelliscano dove chiede la famiglia – dice un’insegnante -. Che lo mettano in un posto qualsiasi”.

Intanto il cadavere di Gheddafi resta ancora in mostra a Misurata, impolverato e sporco di sangue, adagiato su un materasso in una cella frigorifera di un mercato. Dal Forum economico mondiale in Giordania, il premier del Consiglio Nazionale di Transizione, Mahmud Jibril, risponde a un giornalista che gli chiede se il modo in cui è stata celebrata la vittoria non sia contrario ai principi dell’Islam: “Apprezzo quanto sta dicendo – ha detto -, ma lei deve comprendere l’agonia che la popolazione ha vissuto per 42 anni”.

I libici continuano a fare la fila per vedere il corpo di Gheddafi, che porta i segni di un epilogo violento e dai tratti oscuri, sui cui l’Onu vuole fare luce con un’inchiesta. E la nuova leadership non riesce nemmeno a mettersi d’accordo sulla sepoltura.