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Thailandia, le inondazioni sommergono il complesso di Bang Kadi

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Thailandia, le inondazioni sommergono il complesso di Bang Kadi

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Il complesso di Bang Kadi, nella provincia di Pathum Tani, è il settimo sito industriale a venire completamente sommerso dalle inondazioni che stanno devastando la Thailandia.

Tra le fabbriche finite sotto l’acqua quelle di grossi marchi internazionali come Toshiba e Sony. Non ha retto la diga costruita a est del complesso, inutili i tentativi di rinforzarla.

Enormi flussi continuano a riversarsi nelle strade thailandesi. Era da 50 anni che non si assisteva a fenomeni di tale entità nel Paese.

Subito messa a dura prova la leadership di Yingluck Shinawatra, premier da appena due mesi. Immediate le accuse dell’opposizione, che ritiene troppo lenta la reazione al disastro. Il primo ministro ha assicurato che farà di tutto per limitarne gli effetti nella capitale Bangkok

“Io non ho mai visto nulla del genere nella mia vita prima d’ora. Sono preoccupata non sono sicura che Bangkok possa sopportare quest’inondazione” dice una ragazza che abita in una zona invasa dalle acque.

La città è attraversata da oltre 2000 canali, gestiti da 200 chiuse che fanno fatica a sopportare flussi, destinati ad aumentare ancora. Probabilmente occorrerà lasciare che le acque invadano alcuni quartieri per preservarne altri, più importanti sotto il profilo storico ed economico.