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Eurogruppo: forti divergenze nell'asse franco-tedesco

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Eurogruppo: forti divergenze nell'asse franco-tedesco

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Il braccio di ferro tra la Germania e la Francia blocca ogni progresso sulle riforme necessarie per salvare la Grecia e l’Euro.

Il primo ministro lussemburghese, Jean-Claude Junker, presidente dell’Eurogruppo, ha lanciato un chiaro monito in apertura dei lavori dei ministri delle finanze della zona euro.

“L’Europa sta dando un’immagine disastrosa- ha dichiarato Junker- non siamo un esempio brillante di governance, dovremmo trovare un accordo in tempi ragionevoli su come proiettare uno spettacolo di noi positivo all’esterno”

Francia e Germania non sono d’accordo su un eventuale coinvolgimento della Banca centrale europea nel fondo di stabilità finanziaria, il fondo salva-stati. Per questo sarà necessario un nuovo summit mercoledi’.

“Abbiamo bisogno di un altro vertice la settima prossima- dice il ministro delle finanze tedesco Wolfang Schauble- perchè la legge tedesca richiede che ogni modifica al fondo di stabilità finanziaria debba essere prima approvata dalla commissione bilancio del Parlamento tedesco”.

Per quanto riguarda la Grecia, sul tavolo dei negoziati c‘è una maggiore partecipazione del settore privato. Secondo un rapporto della troika, una svalutazione dei titoli greci fino al 60% potrebbe riportare il debito greco ad un livello di maggiore sostenibilità.

Spiega Audrey Tilve, corrispondente francese a Bruxelles di Euronews: “Questa riunione dei ministri delle finanze della zona euro si tradurrà nella ricerca spasmodica di una bozza di compromesso. Ma considerato quante poche persone hanno previsto di parlare alla stampa stasera, non bisogna attendersi decisioni definitive” .