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ETA: gli indipendentisti chiedono un negoziato

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ETA: gli indipendentisti chiedono un negoziato

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L’annuncio dell’ETA non ha colto di sorpresa gli spagnoli: l’organizzazione terrorista, che aveva già proclamato una tregua unilaterale, ha detto che abbandonerà la lotta armata.

Ma dal governo non è ancora arrivata l’apertura che gli autonomisti baschi chiedono insistentemente: una portavoce di Zubik, considerata l’ala politica dell’ETA, lancia un appello ai governi spagnolo e francese: “devono dare subito risposta a questa opportunità storica, dimostrando responsabilità e una visione, e adottando le misure necessarie”.

Concetto poi chiarito da un militante storico del movimento, Rufi Etxebarria, in un’intervista concessa in esclusiva a Euronews:

“Vogliamo che una volta per tutte sparisca quello che è stato storicamente il seme del conflitto. E il seme del conflitto politico è stato il mancato riconoscimento nazionale del nostro Paese, il mancato riconoscimento dei suoi diritti universalmente riconosciuti, come il diritto all’autodeterminazione”.

Con la promessa di cessare la lotta armata, l’ETA bussa alla porta di Madrid. Ma il governo per ora resta sulla linea dura, mostra di non cedere alle sirene del dialogo anche perché l’ETA si è spesso dimostrata inaffidabile.

“Dialogo e negoziati con l’ETA: è questa la rivendicazione della sinistra indipendentista nella sua prima reazione al comunicato dell’ETA. Una posizione non condivisa dal governo spagnolo né da quello francese, cosa che allontana una soluzione del conflitto basco”