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La morte di Gheddafi, le reazioni

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La morte di Gheddafi, le reazioni

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Non si sono fatte attendere le reazioni internazionali all’uccisione di Gheddafi. Il premier italiano Silvio Berlusconi si è affidato al latino, con una citazione che letteralmente sta a significare “così passa la gloria del mondo”. Di diverso tenore i messaggi di altre autorità.

“Penso – ha detto il primo ministro inglese David Cameron – che in questo giorno si debbano ricordare le vittime del colonnello Gheddafi. Dalle persone che morirono nel volo della Pan-Am esploso sopra Lockerbie, Yvonne Fletcher uccisa in una strada di Londra. E naturalmente le vittime dell’Ira, uccise con il plastico di produzione libica. E dobbiamo ricordare anche i tanti libici morti per colpa del brutale regime di questo dittatore”.

“La Libia – afferma l’alto commissario europeo agli Affari esteri Catherine Ashton – sta iniziando un processo di transizione. È importante che i suoi nuovi leader costruiscano insieme un futuro democratico per questo Paese, nel pieno rispetto dei diritti umani. Gli autori dei crimini del passato devono essere condannati, ma occorre anche dare vita a una riconciliazione nazionale”.

Uno sguardo sul futuro della Libia. Più che sulla fine di Gheddafi è su questo aspetto che si concentrano molte delle dichiarazioni di queste ore.

“Speriamo – afferma il presidente russo Dmitry Medvedev – che ci sia la pace ora in Libia. Che coloro i quali sono ora al governo, i rappresentanti delle diverse tribù libiche, siano in grado di trovare un accordo per la gestione del potere, per rendere la Libia un moderno Stato democratico”.