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Elezioni tunisine: aperti i seggi all'estero

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Elezioni tunisine: aperti i seggi all'estero

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I tunisini all’estero vanno alle urne per eleggere l’assemblea costituente e scegliere il dopo Ben Ali, mentre in patria si vota domenica.

Un milione gli elettori fuori dal paese, cinquecento mila solo in Francia: scelgono diciotto degli oltre duecento membri della costituente:

“Sono fiero di essere tunisino”, dice un elettore, “e di votare per la prima volta nella mia vita. Mi auguro che il mio paese vada verso la democrazia”.

Finita con la rivoluzione l’era del partito unico, adesso per i tunisini la scelta è tra una sessantina di liste e una miriade di programmi.

I sondaggi, bloccati però dai primi di ottobre, danno la maggioranza relativa a Ennahdha, che gli altri partiti vorrebbero stoppare con una coalizione.

Il leader del partito islamico, Rached Gannouchi, mette in guardia intanto dai brogli e dalle manipolazioni che a suo avviso potrebbero cambiare l’esito del voto.

Pronti a controllare quasi 200 osservatori internazionali che però non potranno intervenire anche in caso di interferenze palesi.