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I partiti politici europei chiedono segnali forti al prossimo vertice sull'euro

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I partiti politici europei chiedono segnali forti al prossimo vertice sull'euro

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Grandi aspettative ma soprattutto grande inquietudine tra gli eurodeputati per il summit europeo di domenica dedicato alla crisi del debito.

Per il presidente del gruppo socialista non c‘è piu’ tempo da perdere. “Abbiamo esitato troppo a lungo- dichiara Martin Schultz- ogni volta abbiamo rimandato le decisioni, ma ora spero che il vertice europeo approvi finalmente le questioni del debito pubblico in Grecia e le misure necessarie per il fondo di stabilità”.

Il gruppo popolare è il principale gruppo politico nell’arena europea. Per il suo presidente Joseph Daull, l’Unione deve reagire alle speculazioni: “Questo vertice deve prendere delle decisioni per calmare le tensioni dei mercati, perchè siamo attaccati dall’esterno, il debito europeo è molto meno importante di quello degli Stati Uniti ma non siamo uniti nel modo di gestire il nostro dossier: l’euro”

Per i liberali l’unica via d’uscita è la definizione di una vera strategia economica comune per l’Europa, come sottolinea il loro leader Guy Verofstadt:

“Bisogna creare un’unione economica e fiscale in Europa, un governo economico, un mercato obbligatorio unico in Europa, perchè non è possibile avere una moneta unica senza un’Unione economica e fiscale”

Il gruppo della sinistra unitaria che conta una trentina di deputati al Parlamento europeo è il piu’ pessimista sull’esito del vertice.

“Penso che le aspettative siano basse perchè le ricette adottate sono sempre le stesse – dice l’eurodeputata Marisa Matias- ma penso che ci sia un nuovo tema in questo vertice: la questione della ricapitalizzazione delle Banche”

La speranza nascosta dei leader politici al Parlamento europeo è che questo summit sia un nuovo punto di partenza per uscire dalla crisi.