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Grecia: depressione e droga. La crisi ha pesanti "effetti collaterali"

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Grecia: depressione e droga. La crisi ha pesanti "effetti collaterali"

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Strangolata dal peso schiacciante di un debito ormai fuori controllo, l’economia greca si avvita su se stessa. Il collasso ha già avuto luogo, il porto del Pireo deserto sta li a dimostrarlo. Ma l’uscita del tunnel non si vede. 4 anni di crisi hanno prostrato la gente che oscilla tra depressione e rabbia

Antonios Kafouros, impiegato alla biglietteria del porto racconta:

“Cerchiamo di vendere qualcosa ma non c‘è nessuno. La gente vorrebbe partire muoversi ma non puo’ farlo. Tutti stanno diventando pazzi”

La rabbia e la convinzione di essere costretti a pagare anche per gli errori altrui toccano anche la classe media ormai pauperizzata.

Vassiliki Angelatou è ricercatrice all’Istituto di Geologia e mineralogia. Il suo salario è già stato tagliato del 30%. Ora con le nuove misure di austerità subirà un’altra sforbiciata:

“Abbiamo smesso di comprare senza pensare, perchè non sappiamo cosa sarà di noi domani. Non si tratta solo del taglio agli stipendi. Quello che pesa ancor di piu’ è la totale incertezza sul futuro. Ogni giorno annunciano nuovi tagli. Dopo aver lavorato per tanti anni ti senti presa in giro, insultata. Quello che sta succedendo è profondamente ingiusto, non solo per noi ma per tutti. Ti chiedi il perchè, soprattutto quando le loro misure non danno nessun visibile risultato”

La crisi ha anche pesanti effetti collaterali. Intacca la salute psichica delle persone. Stress, ansia, depressione. C‘è chi si sente defraudato non solo del salario ma anche della propria identità.

Gerge Bouras psicologo all’Attikon Hospital conferma:

“Molta gente cha ha perso il lavoro soffre d’insonnia, di inappetenza. Molti si sentono demotivati, notiamo un forte aumento di patologie tra cui appunto la depressione”

Secondo uno studio pubblicato lunedi dalla rivista specializzata “The Lancet” il numero dei suicidi è fortemente aumentato negli ultimi mesi

“Siamo riusciti a confrontare tutti i dati provenienti dal Ministero della sanità greco e da altre ricerche ufficiali – racconta Alexandre Kentikelenis, sociologo al King’s College di Londra – da questi documenti risulta che nel 2010 il numero dei suicidi era aumentato del 25%, e che nella prima metà del 2011 l’aumento è stato addirittura del 40%”

Altro dato inquietante: l’aumento del 50% delle persone infettate dal virus HIV. Nel paese aumenta il consumo di droghe pesanti