ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gilad Shalit torna a casa, in Israele

Lettura in corso:

Gilad Shalit torna a casa, in Israele

Dimensioni di testo Aa Aa

Nato una seconda volta. Gilad Shalit torna libero dopo 5 anni e 4 mesi di prigionia. E’ come se nostro figlio fosse rinato è stata una delle prime dichiarazioni del padre del soldato franco-israeliano, rilasciato nell’ambito del controverso accordo tra Israele ed il partito islamico radicale Hamas.

L’abbraccio con il Premier Benjamin Netanyahu nella base militare di Tel Nof, poi quello con il padre, Noam Shalit. Dopo un breve passaggio nel Sinai egiziano, il giovane caporale è volato in Israele, Paese da cui era stato portato via quando aveva 19 anni.

Infine, il ritorno alla casa dei genitori, nel villaggio di Mitzpe Hila, in Galilea, nel Nord d’Israele. Lì una folla di centinaia di persone lo stava aspettando con in mano bandiere dello Stato ebraico. Uno Stato in cui l’80% dei cittadini ha appoggiato una scelta tanto difficile come quella di liberare oltre 1.000 condannati per riavere una sola persona.

“Oggi viviamo la rinascita di un figlio. Ha detto che all’inizio le condizioni erano difficli, è stato trattato duramente, ma poi le cose sono andate migliorando” ha spiegato il padre di Gilad.

La perdita di peso e alcune ferite mal cicatrizzate, la carenza della luce del sole sono il lascito superficiale. La parte più difficile sarà il ritorno alla vita normale dopo un isolamento durato un quinto della sua vita.