ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Analisi difficile degli attentati. Gli esperti: "Vogliono fermare il processo di pace"

Lettura in corso:

Analisi difficile degli attentati. Gli esperti: "Vogliono fermare il processo di pace"

Dimensioni di testo Aa Aa

Sono gli attentati più sanguinosi che la Turchia abbia mai conosciuto, dall’inizio del conflitto in Kurdistan, nel 1984.

Come interpretare dunque questo ritorno della tensione, in uno scenario che sembrava destinato a migliroare?

Ecco cosa ne pensa Mahir Kaynak, un ex alto ufficiale dei servizi segreti:

“Prima di tutto è sbagliato definirlo un attacco terroristico. L’obiettivo di un atto terroristico è di spaventare e mandare un messaggio, ma questo attacco è più di un messaggio. E’ una operazione militare. Hanno colpito le nostre forze armate, con modalità proprie delle unità militari”.

“Perchè hanno attaccato adesso? L’azione ora apre la strada ad un intervento militare turco nella regione. La Nato e l’Unione europea hanno dato via libera e Ankara si può muovere liberamente per difendersi dagli attacchi, con iniziative che hanno anche il sostegno dei paesi occidentali”.

“Dobbiamo attenderci ora un grossa operazione, l’opzione è aperta. Il presidente della regione kurda in Iraq, Barzani, ha condannato l’attacco del Pkk, e non ha criticato l’azione dell’esercito turco. In passato aveva minacciato la Turchia dicendo che il nord Iraq sarebbe stata una pietra tombale per i soldati turchi. Ora ha rinunciato a questa retorica. Le autorità kurde in Iraq dunque non sono contrarie a una operazione turca”.

Di altro avviso Mesut Ulker, analista politico, che dietro l’attacco scorge una strategia più sofisticata.

“L’attacco arriva nel giorno del secondo anniversario dell’inizio dei colloqui per un accordo di pace. Ma la ragione principale della scelta del giorno è dovuta a qualcosa d’altro. La Turchia ha raggiunto un buon livello nella lotta contro il terrorismo e nel cammino della democrazia. Esiste un consenso politico per redigere una nuova costituzione in parlamento, passando per negoziati politici. Credo che questo attacco punti a mettere in crisi questo processo”.