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Israele: continueremo a negoziare anche con Fatah

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Israele: continueremo a negoziare anche con Fatah

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Lo scambio di prigionieri tra israeliani e palestinesi sta avendo un forte impatto emotivo. Per cercare di capire meglio i risvolti dell’accordo abbiamo contattato Yigal Palmor, portavoce del ministero degli esteri israeliano

Euronews:
Mister Palmor grazie per aver accettato di rispondere alla nostre domande. Hamas oggi parla di vittoria storica. E’ un punto a favore del movimento islamico?

Palmor: Non credo. Per anni loro hanno promesso che sarebbero riusciti a liberare tutti i principali leaders detenuti nelle carceri israeliane ma guardando i nomi delle persone coinvolte nello scambio risulta chiaro che non sono riusci a centrare l’obiettivo.
Quindi credo che i palestinesi capiranno che quello di cui Hamas si vanta non corrisponde alla realtà. Le loro promesse non sono state completamente mantenute

Euronews:
Preparavate da tempo questo scambio. Perchè è avvenuto proprio adesso? Perchè i familiari di Shalit sono stati costretti ad attendere cosi tanto tempo e perchè quello che ritenenevate inaccettabile 5 anni fa è accettabile adesso?

Palmor:
Perchè Hamas con la sua intransigenza poneva condizioni totalmente irrealistiche. Quando ci si avvicinava a un accordo facevano marcia indietro. Da qualche tempo invece si mostravano piu flessibili forse perchè la situazione in Siria li preoccupa. temono un contagio, che l’incendio si propaghi velocemente anche al di fuori di quei confini

Euronews:
Oggi Israele vieve un momento di gioia, ma Lei cosa si sente di dire alle vittime della violenza di Hamas che ora vedono uscire dalle prigioni militanti accusati di reati di sangue?

Palmor:
Si. Questa gente è amareggiata perchè vede degli assassini uscire dalla prigione senza aver espresso il minimo pentimento. Anzi rivendicano orgogliosamente cio’ che hanno fatto. E’ stata una decisione sofferta. Il governo ha scelto di salvare un nostro soldato ostaggio ancora in vita piuttosto che considerare quanti hanno perso la vita. E’ cosi’ anche se puo’ apparire tragico

Euronews:
Hamas ma anche alcuni analisti ritengono che con questo accordo abbiate congelato sul nascere ogni possibilità di rilanciare il negoziato con i rivali di Fatah. Lei cosa ne pensa?

Palmor:
Penso sia evidente che Hamas non abbia mai pensato davvero di realizzare la promessa di unità nazionale con l’Autorità palestinese che pur aveva formulato.

Credo che siano impegnati in una politica suicida e senza uscita. Noi dovremo continuare a fare i conti e a confrontarci con due entità palestinesi distinte