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Gilad Shalit: martedì lo scambio di prigionieri

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Gilad Shalit: martedì lo scambio di prigionieri

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Domani, martedì 18 ottobre 2011, Gilad Shalit tornerà libero.

Dettagli e tempistica dello scambio tra il caporale israeliano e 1027 prigionieri palestinesi sono stati definiti. Dopo 5 anni di prigionia, l’intesa tra Israele e Hamas è completa. Resta l’interrogativo: una vittoria troppo ghiotta per il partito radicale palestinese?

La sorella di Muhammad, Ahlam, è un’attentatrice, sopravvissuta all’attacco ad una pizzeria a Gerusalemme. Anche lei sarà liberata. “Ovviamente siamo stati tutti felicissimi alla notizia. L’intera famiglia e tutto il villaggio. Ma è una gioia a metà visto che verrà mandata in esilio” racconta. Parte dei detenuti palestinesi oggetto dello scambio sono infatti responsabili di attentati mortali e verranno deportati.

Shvuel e suo fratello Meir, in quell’attentato del 2001, persero i genitori e 3 fratelli. Ieri Meir ha presentato un ricorso alla Corte Suprema contro l’accordo di scambio: “Speriamo che la Corte blocchi questa follia, un ritorno al terrore e alla paura nelle nostre strade” dice.

Ma il ricorso non ha molte speranze di venire accolto. Tutto è già pronto per lo scambio. E, al di là delle enormi polemiche che solleva in Isreaele, è grazie a questo scambio Shalit, rapito durante la leva obbligatoria quando aveva 19 anni, tornerà a casa. Metà dei prigionieri palestinesi saranno liberati domani, l’altra metà entro i prossimi due mesi.