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A New York l'Indignazione marcia festosa. A Roma 70 feriti

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A New York l'Indignazione marcia festosa. A Roma 70 feriti

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Migliaia di persone in corteo, accessi alla piazza transennati, elicotteri in volo e centinaia di poliziotti: così si presentava Times Square a New York nella Giornata mondiale dell’Indignazione.

Molti turisti hanno solidarizzato con il movimento festoso e pacifico di “Occupy Wall Street”, che ha fatto sentire la sua voce anche a Washington, Boston, Chicago, Los Angeles e Toronto.

A New York sono state arrestate una quarantina di persone, i più per aver forzato le barriere della polizia.

Come si temeva non è andata così in Italia. Il centro di Roma è stato messo a ferro e fuoco da cinquecento incappucciati. Dodici gli arresti.

Una settantina i feriti, tra polizia e manifestanti. Un militante di Sinistra Ecologia e Libertà ha perso le dita di una mano nello scoppio di una bomba carta, mentre tentava di allontanare i violenti.

Principale campo di battaglia fino a tarda sera San Giovanni in Laterano. Qui la polizia ha caricato dei giovani che lanciavano pietre, bastoni, molotov e segnali stradali.

Un centinaio di manifestanti pacifici si sono rifugiati nella Basilica, dopo aver supplicato l’apertura dei cancelli.

Il fantasma del G8 di Genova ha fatto temere il peggio, quando un blindato dei Carbinieri è stato circondato da persone con il volto coperto. Ma gli uomini all’interno erano già usciti, prima che il mezzo fosse dato alle fiamme.

Proteste anche a Berlino davanti al Bundestag. In migliaia si sono accampati nel prato antistante al Parlamento tedesco.

La polizia ha fatto sgomberare l’area con la forza e usando spray al peperoncino.