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Portogallo: misure d'austerity draconiane

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Portogallo: misure d'austerity draconiane

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Il premier Pedro Passos Coelho ha annunciato un budget severissimo per il 2012 parlando di situazione di “emergenza nazionale”. L’obiettivo è portare il deficit dal 9.8% al 5,95 del Pil entro la fine dell’anno e al 3% nel 2013. La ricetta è impopolare:

“Il governo ha deciso di consentire l’estensione dell’orario di lavoro di mezz’ora al giorno nel settore privato per i prossimi due anni -ha dichiarato Coelho. Verrà modificato anche il calendario dei giorni festivi.

Il budget per il 2012 prevede l’eliminazione della tredicesima e della quattordicesima per tutti i dipendenti pubblici che guadagnino più di mille euro al mese”.

Il Portogallo è il terzo paese dopo Grecia e Irlanda a ricevere un aiuto eccezionale da parte dell’FMI: 78 miliardi di euro in tre anni in cambio di riforme. Il principale sindacato portoghese, la CGTP, ha annunciato una settimnana di mobilitazione a partitre dal 20 ottobre.

“Quello che sta accadendo è che a ogni passo, l’effetto dell’applicazione di ogni paino di austerity fa piombare il paese in un baratro ancora più profondo -dichiara un leader sindacale della CGTP. E’ quanto è accaduto per la Grecia e qui stiamo seguendo esattamente lo stesso percorso”.

Lunedì la finanziaria sarà approvata dal parlamento con un voto scontanto. Secondo gli esperti il piano del governo farà aumentare la disoccupazione, già al 12%, ai livelli degli anni Ottanta. Altro effetto, la contrazione dell’economia lusitana del 2% da qui al 2012.