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Misure d'austerità in Portogallo, le reazioni

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Misure d'austerità in Portogallo, le reazioni

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Lunedì il Parlamento portoghese sarà chiamato a votare nuove misure di austerità, necessarie per ricevere i 78 miliardi di euro concordati con Bruxelles e FMI.

Per Klaus Regling, il direttore del Fondo salva Stati, la riforma può fare del Portogallo la seconda storia di successo dopo l’Irlanda, come a dire che non si finirà come in Grecia.

Ma nel Paese si levano molte voci critiche, tra l’opinione pubblica e nell’opposizione socialista: “Le misure messe in atto da questo governo negli ultimi quattro mesi non solo non hanno risolto i problemi, ma li hanno peggiorati e hanno aumentato il livello di sacrificio richiesto ai cittadini”.

Tra i nuovi provvedimenti: mezz’ora di lavoro in più al giorno per aumentare la competitività, meno deduzioni fiscali, taglio di tredicesima e quattordicesima per chi ha uno stipendio di almeno mille euro.

“Stanno imponendo ai portoghesi misure molto severe, tagliano gli stipendi e al contempo aumentano le tasse. Non è giusto, chi guadagna mille euro non è nella stessa situazione di chi ha 3 o 4mila euro al mese”.

“Il consumo diminuirà drasticamente, lo Stato non avrà fondi e non è detto che non alzino ancora le tasse l’anno prossimo”.

La manovra prevede anche un aumento dell’Iva, e secondo molti analisti potrebbe avere un effetto depressivo sull’economia portoghese, già provata dal precedente piano di austerità, e da una disoccupazione al 12%.