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"Scheggia impazzita dei Guardiani della rivoluzione"

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"Scheggia impazzita dei Guardiani della rivoluzione"

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Nima Ghadakpour, euronews:

-Il governo americano dice di aver arrestato un sospetto, un agente del regime iraniano, che voleva uccidere l’ambasciatore negli Stati Uniti dell’Arabia saudita.

Le autorità iraniane sostengono che si tratta di accuse che non stanno in piedi.

Per parlarne è collegato con noi da Washington

Ali Alfoneh , ricercatore e analista politico.

Se si accettano queste accuse come vere chi nella Repubblica islamica potrebbe essere all’origine di questo tentativo e secondo lei i responsabili sono coscienti delle conseguenze?

Ali Alfoneh , ricercatore e analista politico:

“Personalmente non credo che la guida suprema dell’Iran sia dietro questo complotto.

L’ayatollah Khamenei è troppo prudente per fare una cosa simile.

Sembra che dietro ci siano i Guardiani della rivoluzione, in modo particolare i Sepah Qods, ramo esterno dei Guardiani.

Il loro obiettivo è aggravare i rapporti già tesi tra Iran e Usa, e Iran e Arabia Saudita”.

-Vuol dire che secondo lei i sepa qods non obbediscono agli ordini della Guida suprema e che prendono decisioni da soli?

“Penso che ci sia un conflitto tra la guida suprema e i sepa qods e i comandanti dei Guardiani della rivoluzione.

I guardiani aggravano questa tensione tra Iran e Arabia saudita e gli stati Uniti, perché vogliono confermare la propria supremazia al vertice dello stato”.

-Sa che il governo iraniano ha un certa influenza nella regione, non crede che uccidere l’ambasciatore sia un po’ esagerato?

“Senza dubbio i Guardiani della Rivoluzione hanno diverse ramificazione nella regione e anche nel Nord Africa, non godono degli stessi appoggi negli Stati Uniti, ma l’uccisione dell’ambasciatore dell’Arabia saudita, che è vicino al re Abdullah, può creare una forte tensione tra i due Paesi e credo che questo fosse l’obiettivo dei guardiani della rivoluzione”.

-Visto che oggi le autorità saudite si sono congratulate con il governo americano per aver sventato l’attentato, i rapporti tra Iran e Arabia Saudita entrano in una nuova fase?

“Sicuramente la guerra fredda tra i due Paesi entra in una nuova fase e questo fatto avrà conseguenze disastrose per la repubblica islamica. L’iran sarà sempre più isolato.

Questo fatto dimostra che i tentativi di Barack Obama di normalizzare i rapporti tra Washington e Teheran sono falliti e che i politici iraniani, soprattutto i Guardiani della Rivoluzione parlano solo il linguaggio della violenza”.