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Myanmar: pochi i prigionieri politici scarcerati

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Myanmar: pochi i prigionieri politici scarcerati

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Sarebbero più di 100, forse 300, i prigionieri politici scarcerati nelle ultime ore a Myanmar, nell’ambito dell’amnistia che riguarda 6300 detenuti. Ma nella ex-Birmania i cosiddetti prigionieri di coscienza sono 2100.

La decisione è quindi solo un piccolo gesto nella direzione indicata da Stati Uniti e Unione Europea come condizione per la fine delle sanzioni economiche. Un gesto che comunque rallegra Aung San Suu Kyi: “Sono contenta per ogni singolo individuo liberato. Ognuno di loro ha un valore immenso. La libertà di una persona non ha prezzo.”

Tra i detenuti scarcerati, ci sono alcune figure di spicco dell’opposizione, come il monaco buddhista Shin Gambira, leader delle proteste di piazza del 2007 e condannato a 68 anni di prigione, e l’attore comico e regista Zarganar.

Mancherebbero però i dissidenti storici, protagonisti delle manifestazioni per la democrazia del 1988. Amnesty International si dice delusa. Gli Stati Uniti hanno commentato con prudenza la decisione delle autorità birmane.