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Siria: l'opposizione all'estero minacciata dalle ambasciate secondo Amnesty International

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Siria: l'opposizione all'estero minacciata dalle ambasciate secondo Amnesty International

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Minacce e percosse. Il sospetto è pesante. Un rapporto di Amnesty International accusa le ambasciate siriane in sei paesi europei, tra cui il Belgio, di essere il mandante di intimidazioni violente ai danni di membri dell’opposizione siriana nel mondo.

Euronews ha incontrato a Bruxelles due vittime che hanno testimoniato a volto coperto.

“Davanti all’ambasciata siriana c‘è una telecamera che trasmette informazioni su di noi al ministero dell’Interno in Siria- dice un’attivista. Il giorno dopo aver manifestato qui, noi ma anche le nostre famiglie in Siria, abbiamo ricevuto delle minacce”.

“Ecco un’altra telecamera di sicurezza discretamente nascosta”, spiega un altro militante. L’ambasciata ha tutti i dati di noi cittadini siriani espatriati. Com‘è possibile che siamo oggetto di intimidazioni subito dopo aver manifestato?”

I familiari degli attivisti espatriati che ancora si trovano in Siria sarebbero stati interrogati dai servizi segreti del presidente Bashar Al Assad. Alcuni avrebbero anche denunciato anche torture.

L’ambasciatore siriano in Belgio ha negato ogni responsabilità, sarebbero gli stessi manifestanti a pubblicare su Internet le loro immagini- dice.

“Posso affermare che tutte queste accuse sono senza fondamento e hanno l’obiettivo di nuocere al ruolo delle ambasciate siriane all’estero che vogliono proteggere gli interessi dei siriani”-sostiene Ayman Soussan, ambasciatore della Siria in Belgio.

Amnesty International ha raccolto almeno una trentina di testimonianze in paesi europei come Francia, Germania, Gran Bretagna ma anche in Stati Uniti, Canada e Cile.

“La polizia deve condurre delle inchieste su queste accuse di molestie e violenze- sottolinea Philippe Hensmans, direttore di Amnesty International in Belgio. Se ci sono prove, bisogna giudicare questi diplomatici e se sono protetti dall’immunità parlamentare bisogna rimandarli nel loro paese”

L’ambasciata siriana a Bruxelles non ha voluto incontrare i rappresentanti di Amnesty.