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Egitto: scontri al Cairo, si teme per transizione politica

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Egitto: scontri al Cairo, si teme per transizione politica

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In Egitto si teme per la delicata transizione politica dopo gli scontri tra copti e forze dell’ordine che hanno fatto 25 morti. Mentre la comunità cristiana osserva tre giorni di lutto, la vicenda ha già ripercussioni sul governo: ha dato le dimissioni il ministro delle finanze e vice-premier Hazem Beblawi, protestando contro l’uso eccessivo della forza da parte dell’esercito.

“Siamo sempre stati amici musulmani e cristiani”, dice una donna del Cairo, “mangiamo e beviamo assieme. I miei amici sono cristiani, i miei più cari amici, anche più di alcuni musulmani. Quello che è successo è una cosa tramata in vista delle elezioni”.

“Viviamo assieme da una vita musulmani e cristiani e non c‘è discriminazione”, afferma un altro abitante. “In passato ci sono stati tanti problemi e sono stati risolti nel giro di poche ore. Ciò che accade ci è completamente estraneo, Dio ci aiuti a scoprire quali sono le cause”.

Secondo il patriarca ortodosso copto Shenouda III sono stati degli infiltrati a provocare gli scontri avvenuti domenica durante una manifestazione di protesta contro l’incendio di una chiesa nel governatorato di Assuan.