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A Sirte pericolo rappresaglie, diecimila in fuga

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A Sirte pericolo rappresaglie, diecimila in fuga

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File di macchine, autobus e camionette stracariche di valigie e suppellettili, incolonnate ai check-point in attesa di poter fuggire da una situazione divenuta ormai insostenibile.

Gli abitanti di Sirte, città natale di Muammar Gheddafi, lasciano le loro case, stremati da settimane di assedio e circondati dal doppio fuoco dei bombardamenti della Nato e degli attacchi dei soldati del Cnt.

“Volevamo avanzare, ma siamo preoccupati per le famiglie che non hanno lasciato la città – dice un soldato del Consiglio nazionale Transitorio – Le famiglie che ancora non sono fuggite sono un ostacolo per noi, perché non vogliamo che siano colpite”.

Sarebbero oltre 10.000 le persone che hanno lasciato Sirte. La Croce Rossa Internazionale definisce la situazione disperata: mancano acqua, luce, cibo e medicine. I combattimenti si intensificano, in città il pericolo maggiore, ora, è quello delle rappresaglie.