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Elezioni in Polonia: una sfida a destra per riformare il Paese

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Elezioni in Polonia: una sfida a destra per riformare il Paese

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Domenica in Polonia si vota per rinnovare entrambe le Camere del Parlamento. L’attenzione è focalizzata sulla sfida tra i due grandi partiti della destra: Piattaforma Civica e Legge e Giustizia.

Discuteremo di questo e di altro con Igor Janke, giornalista ed editorialista per il quotidiano “Rzeczpospolita” e fondatore del sito di informazione Salon24.

Thomas Siemienski, euronews:

I polacchi potranno votare per vari partiti politici che hanno visioni diverse del paese e della situazione. Quale sarà lo scenario che potrebbe uscire da queste elezioni? Che futuro avrà la Polonia?

Igor Janke, editoralista:

A dire il vero, la scelta è molto interessante. Ci sono parecchie differenze tra i due maggiori partiti ma non sono così enormi. Il nodo principale riguarda la riforma del Paese: si deve agire in modo più dinamico o concentrarsi sulla sovranità della Polonia. Anche se membro dell’Unione Europea c‘è chi pensa che dovrebbe essere più autonoma e chi pensa si debba prendere decisioni difficili specie per quanto riguarda l’economia.

euronews:

Vista dall’esterno, la Polonia sembra una sorta di oasi dove si è riusciti a mantenere discrete condizioni economiche. Allora perché la campagna elettorale sembra una lotta per la vita o la morte, in cui l’avversario minaccia o subisce minacce per la sopravvivenza del paese?

Igor Janke:

E ‘davvero una battaglia in cui si cerca la morte politica dell’avversario. La ragione risale in qualche modo all’origine comune di questi due partiti. Le formazioni, un tempo, erano amiche, quasi alleate, oggi invece sono avversari, nemici politici. Il divario è diventato ancora più profondo dopo la catastrofe di Smolensk. Questo disastro ha sollevato molte teorie complottistiche e parecchie critiche contro il governo.

euronews:

In questa sfida tra Piattaforma Civica e Legge e Giustizia, il partito di Donald Tusk è sempre stato visto come il favorito. Secondo recenti sondaggi, invece si nota una forte risalita per Jaroslaw Kaczynski. Come è possibile questo “quasi-pareggio” tra le due formazioni?

Igor Janke:

La situazione all’interno di Piattaforma Civica è più difficile perché, dopo quattro anni di governo, l’opinione è che il partito di Tusk non sia stato in grado di risolvere molti problemi. Del resto l’ha ammesso anche lo stesso Tusk. Hanno detto di aver fatto tutto quello che c’era da fare, e che ora lavoreranno ancora di piu’ per migliorare lo stato delle cose. Non è un gran messaggio per gli elettori. Legge e Giustizia ha agito in modo piu’ furbo, ha puntato direttamente il dito contro il governo. Ha puntato tutto su Jaroslaw Kaczynski come unica alternativa, il vero leader di questa nazione.

euronews:

D’accordo. Stiamo parlando pero’ solo di due partiti. Com‘è la situazione della sinistra polacca? Il partito SLD ha tra il 6 e l’8% di preferenze. I polacchi sono un popolo cosi’ tanto di destra?

Igor Janke:

Da un lato i polacchi sono più conservatori di molti altri popoli. E poi la sinistra è chiaramente in crisi. Questo dipende anche dal fatto che manca un leader forte. E cosi’ Piattaforma Civica, in modo molto intelligente, ha puntato su gran parte dell’elettorato di sinistra, e si è rafforzato ulteriormente rispetto a SLD.