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Anna Politkovskaya: 5 anni dopo, un delitto senza mandante

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Anna Politkovskaya: 5 anni dopo, un delitto senza mandante

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E’ ancora coperto dal velo dell’incertezza il mandante dell’assassinio di Anna Politkovskaya a 5 anni dall’omicidio della giornalista che, dalle colonne di “Novaia Gazeta”, aveva denunciato gli abusi del potere e la corruzione dei burocratici russi.

Ci sono nuovi sospetti e gli inquirenti sembrano aver fatto passi avanti, ma la verità fa fatica a venire a galla…e il figlio della Politkovskaya, Ilya, ne è consapevole: “Le autorità semplicemente non vogliono indagare a fondo – afferma – Io certamente non voglio dire che è stato proibito, ma allo stesso tempo, non c‘è desiderio di scavare fino all’essenza delle cose”

Nello scorso mese di agosto è scattato l’arresto per l’ex tenente colonnello della Polizia Dmitry Pavlyuchenkov, che ha avuto un ruolo nel delitto.

Ci sono pero’ nuove piste e possibili rivelazioni che potrebbero far segnare una svolta in questa vicenda. La Politkovskaya, che con i suoi articoli aveva raccontato le violenze delle guerre russo-cecene, fu trovata morta nell’ascensore del palazzo deve abitava, nel giorno del compleanno di Putin.

Il mondo ricorda l’esempio e l’onestà intellettuale della giornalista russa, che continua a vivere con un Premio per i diritti umani, tante iniziative internazionali e il suo libro-testimonianza “Per cosa”, pubblicato a cura dei colleghi di “Novaia Gazeta”