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Steve Jobs: il creatore di un impero da 300 miliardi di dollari

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Steve Jobs: il creatore di un impero da 300 miliardi di dollari

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Il morso della mela: Steve Jobs è morto, ed è il mondo intero a piangerne la scomparsa e celebrarne la genialità.

Il mondo politico e finanziario globale, ma anche migliaia di fan, sempre pronti a spendere centinaia di euro per appropriarsi dell’ultima novità di casa Apple, sempre pronti a ritenere che non sia questione di branding, di marketing, pronti ad attribuire un’anima al prodotto e affezionarsi al creatore.

Steve Jobs ha fatto affari, enormi affari, ha co-fondato un gruppo che oggi ha una capitalizzazione da oltre trecento miliardi di dollari, il secondo più importante a Wall Street, ma si sentono amici più che clienti, quelli che portano fiori a casa sua o davanti agli Apple Store di tutto il mondo.

Molti piansero, quando nell’agosto scorso Jobs annunciò il ritiro: il cancro al pancreas gli era stato diagnosticato nel 2004, lui lo aveva forse sottovalutato, aveva detto che sarebbe stato curato. Poi le condizioni si sono aggravate, negli ultimi anni. Fino al ritiro, fino all’ultimo morso, a 56 anni.