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Dal Macintosh all'Ipad, tutti ricorderanno Steve Jobs

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Dal Macintosh all'Ipad, tutti ricorderanno Steve Jobs

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“Avete appena visto alcune immagini di un Macintosh, ora vorrei presentarvi Macintosh in persona. Tutte le immagini che state per vedere sullo schermo saranno generate da ciò che è contenuto in questa scatola”.

Non è stato un semplice produttore di oggetti, ma un visionario che ha progettato il futuro: è il 1984 e Steve Jobs presenta il MAC, primo personal computer dotato di un mouse e di un’interfaccia grafica. E’ una serata di superbowl e milioni di americani vedono questa pubblicità, girata da Ridley Scott.

Lo spot promette un computer che avrebbe dimostrato che l’anno 1984 non sarebbe stato come l’omonimo romanzo di George Orwell. E invita sottilmente a spezzare il monopolio del grande fratello IBM: l’invenzione è firmata Apple Computer, società fondata qualche anno prima, nel 1976, da Jobs e dall’amico Steve Wozniak. Appena un anno dopo il lancio del Mac la lotta di potere con

John Sculley, ex presidente della Pepsi e amministratore delegato di Apple, spinge Jobs ad andar via e a fondare un’altra società, la Next. Successivamente acquista la Pixar, che produce il primo film di animazione creato da un computer. La fusione con Disney nel 2006 fa di Steve Jobs il più grande azionista individuale della Walt Disney Company.

Intanto la Apple di Gil Amelio rischia il fallimento, per salvarsi acquista Next e nel 1996 Jobs fa ritorno nella società da lui fondata come amministratore delegato ad interim.

“Mi considero molto fortunato per essere un dipendente part-time di Apple, lavorare con Gil e consigliarlo sulla strategia produttiva, aiutarlo nella transizione, ideare i prodotti, sono entusiasta”.

Due anni più tardi Jobs introduce l’iMac, la battaglia si sposta sul fronte dei software e il rivale ora è Microsoft: mentre i computer Apple utilizzano il proprio sistema operativo, praticamente tutti gli altri computer utilizzano Microsoft Windows.

Negli anni successivi vengono commercializzati altri modelli di successo come la serie di Ibook, poi uscito dalla produzione nel 2006 e sostituito dal nuovo MacBook.

La mente creativa di Jobs non smette di produrre altre idee innovative.

Nel 2001 la società di Cupertino entra nel settore della musica digitale con l’iPod. Poi arriva l’iPhone, nel 2007, che permette milioni di diverse applicazioni grazie allo schermo multi-touch. Infine, l’iPad arrivato all’inizio del 2010.

Ma Jobs è malato. Nel 2003 gli viene stata diagnosticata una rara forma di cancro al pancreas. Dimagrisce a vista d’occhio e nel 2009 subisce un trapianto di fegato.

La presentazione del iPad 2, nel marzo 2011 e quella dell’Icloud a giugno sono le ultime apparizioni pubbliche di Steve Jobs. Nell’agosto 2011 si dimette da amministratore delegato lasciando il timone a Tim Cook e restando come presidente. Ora il genio esce definitivamente di scena.