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Summit UE-Brasile: l'appello di Dilma Rousseff per una governance globale

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Summit UE-Brasile: l'appello di Dilma Rousseff per una governance globale

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A Bruxelles per la prima volta per firmare un accordo bilaterale triennale, la Presidentessa del Brasile, Dilma Rousseff, ha rassicurato il partner europeo che, nel contesto di crisi economica, “può contare sul Brasile”. “I Paesi emergenti”, ha detto, “sono pronti ad assumersi la propria responsabilità”, contribuendo a trovare un nuovo modello di governance mondiale.

“Dobbiamo renderci conto che all’origine di tutto questo processo c‘è l’assenza di una regolazione efficace del sistema finanziario” ha continuato. “Siamo nella seconda fase della crisi. La politica di soccorso delle istituzioni finanziarie ha portato a un elevato indebitamento pubblico nella gran parte dei Paesi sviluppati”.

Per la Banca nazionale del Brasile, il sostegno contro l’attuale crisi non starà nell’acquisto di titoli di debito pubblico, ma nella promozione dell’economia reale. Priorità, dunque, al dialogo commerciale, in vista di aumentare gli scambi e le opportunità di investimento.

Ivan Monteiro, Vice Presidente Banca nazionale del Brasile

“Abbiamo un atteggiamento conservatore circa la gestione del capitale, della liquidità delle banche. L’indice di Basilea in Brasile è superiore all’indice di Basilea a livello globale; non smetteremo mai di sostenere le imprese, le attività produttive. Questa è la grande differenza tra noi e gli altri”.

Il Brasile e gli altri Paesi emergenti potrebbero esprimersi con più chiarezza tra pochi giorni. In vista del Summit del G20 a inizio novembre, l’Unione delle nazioni sudamericane sta lavorando ad una posizione comune.

Isabel Marques da Silva, Euronews

“L’Unione europea è il maggior partner commerciale del Brasile e ben il 40% degli investimenti europei sono destinati al gigante sudamericano. Ma per quanto riguarda la crisi finanziaria, il Brasile sembra interessato maggiormente a riformare la governance economica del pianeta che a contribuire con liquidità per sostenere il debito sovrano europeo”.