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Meredith: la rabbia dei Pm per il verdetto

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Meredith: la rabbia dei Pm per il verdetto

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Quattro anni di detenzione nelle carceri italiane e ora, per Amanda Knox libera è la celebrità.

Il suo viso in lacrime rimbalza sulle pagine dei giornali, già si parla di un libro e di interviste esclusive vendute ai media statunitensi.

Ma la sentenza che l’ha prosciolta lascia dietro di sé uno strascico di polemiche e la rabbia dei Pm:

“È un processo, purtroppo, con una pressione mediatica inaccettabile”, spiega il Pm Giuliano Mignini, “e purtroppo con una decisione quasi annunciata. Questo è anomalo. Secondo me, ci sono stati errori da parte dei periti esperti di questa corte d’asside d’appello e di questa corte d’assise d’appello”.

“Non c‘è un elemento circostanziale, non c‘è un mezzo testimone, non c‘è una traccia”, aggiunge il Pm Manuela Comodi, “non c‘è niente che evochi un’altra persona, non c‘è niente al di fuori di loro tre, niente. Se davvero c‘è, è stato veramente bravo”.

In carcere a Viterbo resta solo l’ivoriano Rudy Guede, per l’accusa il terzo protagonista dell’omicidio.

Identificato grazie all’impronta insanguinata di una mano, Guede è stato arrestato in Germania e condannato a 16 anni con rito abbreviato.