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Grecia "salva" almeno fino a metà novembre

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Grecia "salva" almeno fino a metà novembre

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La Grecia non avrà bisogno di altri aiuti europei per evitare il fallimento fino a metà novembre. Questa la buona notizia emersa dall’Eurogruppo di ieri in Lussemburgo, focalizzato sulla crisi del debito, e da cui è emerso che Atene non centrerà i target del deficit e che al settore privato – cioè le banche – saranno chiesti altri sacrifici.

“Abbiamo anche chiesto al governo di Atene di mettersi d’accordo con la troika sulle misure addizionali per colmare qualsiasi gap fiscale rimanente nel 2013 e 2014”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

Intanto, però, si aspetta ancora la ratifica degli accordi del 21 luglio, che potenziano il fondo salva-Stati: all’appello mancano Slovacchia, Malta e Olanda.

“Una volta ratificato – ha detto il commissario agli Affari economici Olli Rehn – il nuovo Efsf sarà dotato di altri strumenti quali linee di credito precauzionali, possibilità di intervento sul mercato secondario e di ricapitalizzazione di istituti finanziari a certe condizioni”.

La Slovacchia dovrebbe essere il primo Paese mancante a votare.

“Il presidente dell’Eurogruppo Juncker ha ostentato ottimismo – ha detto la corrispondente di EuroNews Margherita Sforza – ha affermato di avere ricevuto rassicurazioni dal governo slovacco. L’obiettivo è di arrivare alla ratifica della riforma dell’Efsf anche in Slovacchia prima del prossimo vertice europeo del 17-18 ottobre”.