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Grecia, ministeri occupati dai dimostranti

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Grecia, ministeri occupati dai dimostranti

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Grecia, ministeri occupati contro i tagli degli stipendi e dei posti di lavoro decisi dal governo per ottenere nuovi prestiti internazionali ed evitare la bancarotta.

I manifestanti hanno invaso l’ufficio del ministro del lavoro, assente, seguendo l’appello del sindacato comunista Pame: “Stanno eliminando gli accordi salariali. Per che cosa? Per dare ai capitalisti lavoratori meno cari, lavoratori che dovrebbero lavorare gratis?”, denuncia il leader sindacale Nikos Papageorgiou, “Quale sarà il risultato? Salari più bassi significa l’impossibilità di pagare l’assistenza sanitaria. Allora anche gli enti avranno qualche problema e questa sarà una catastrofe ulteriore per la vita e la salute dei lavoratori”.

Stesso scenario ai ministeri dei trasporti, dello sviluppo agricolo, del commercio, delle finanze e del turismo.

Nel mirino dei manifestanti, la Troika in missione ad Atene che per sboccare gli aiuti chiede salari diminuiti anche nel privato e stipendi minimi ridotti.

Un prezzo che i lavoratori greci, già colpiti nel pubblico da tagli fino al 40 per cento, giudicano eccessivo. E annunciano sciopero generale per questo mercoledì e il 19 di ottobre.