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Adottata come una figlia. La gioia dei "Friends of Amanda"

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Adottata come una figlia. La gioia dei "Friends of Amanda"

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I fischi di Perugia sono qui lontani anni luce. E’ con le mani giunte e il fiato sospeso, che il gruppo Amici di Amanda Knox apprende in diretta dalla sua Seattle il verdetto dei giudici.

Molti di loro hanno conosciuto Amanda solo attraverso la stampa. Alcuni l’hanno tuttavia adottata come una figlia.

“Credo di vivere praticamente la stessa sensazione di quando sono diventata mamma. Ero terrorizzata, ma allo stesso tempo si è trattato della cosa più bella della mia vita. Non ho dubitato un attimo dell’innocenza di Amanda e Raffaele”.

Un’esaltazione che non impedisce ad altri di rivolgere un pensiero anche ai cari della vittima.

“Vogliamo esprimere il nostro profondo dolore per la perdita incommensurabile e l’enorme sofferenza che ha subito la famiglia di Meredith. Nella speranza che questo dia loro un minimo di almeno temporaneo sollievo, esprimiamo tutta la nostra solidarietà e continueremo a ricordarli nelle nostre preghiere”.

La gioia è però ora tutta per la scarcerazione della ventiquattrenne, attorno a cui si erano stretti su friendsofamanda.org: sito che in cinque lingue non esita a parlare di “accusa dall’inferno” e “analisi forensi corrotte”.